Febbraio 28, 2025

ITALCER brevetta la trasformazione della CO2 in materie prime nobili

Il Gruppo Italcer ha superato con successo il giudizio della Commissione Europea per il suo impianto brevettato in grado di eliminare la CO2 e altri inquinanti dai processi produttivi, trasformandoli in materie prime nobili riutilizzabili per altri settori industriali.

Il primo impianto pilota a Sassuolo consentirà di eliminare 5.500 tonnellate di CO2 all’anno e garantire un ulteriore risparmio di 3.700 tonnellate grazie a un ciclo produttivo più efficiente.
Un’innovazione che non solo abbatte le emissioni, ma le trasforma in risorse, riducendo l’impatto ambientale e creando un modello sostenibile applicabile a diverse industrie.
Italcer conferma il suo impegno per la decarbonizzazione e l’economia circolare, dopo il lancio del primo forno 100% elettrico in Spagna e il Sustainability Award 2024, che ha riconosciuto l’azienda come la più virtuosa in Italia per l’impegno ambientale.

Ci sono oltre due anni di lavoro e 2 milioni di euro investiti in ricerca e sviluppo dietro al brevetto industriale registrato dal gruppo Italcer, che ha appena ottenuto l’avallo della Commissione europea con un punteggio di 69, ben oltre la soglia di 55, del programma Life (lo strumento con cui l’Ue finanzia progetti green), Un brevetto che apre uno scenario rivoluzionario non solo per il settore ceramico ma per molte industrie energivore che usano combustibili fossili, perché azzera anidride carbonica e gas inquinanti come ossidi di zolfo e di azoto dei processi industriali e li trasforma in “materie prime seconde nobili”, a valore aggiunto.

La holding di Rubiera (Reggio Emilia) ha infatti in programma altri 50 milioni di investimento nei prossimi sette anni per tradurre l’invenzione creata nei laboratori imolesi dal chimico Isidoro Giorgio Lesci (lo stesso che sei anni fa brevettò Advance, il gres porcellanato antinquinante e antibatterico di Italcer) in un impianto su scala industriale in grado di eliminare la totalità delle emissioni del gruppo ceramico reggiano. Senza consumare energia, senza utilizzare sostanze nocive (si sfruttano processi biomimetici naturali) ma creando invece posti di lavoro e materiali purissimi riutilizzabili in altri processi produttivi. Un esempio perfetto di economia circolare. […] Leggi tutto l’articolo

 

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